Nel settore delle condotte sotterranee, la videoispezione è una delle tecniche più efficaci per monitorare lo stato interno delle tubazioni e individuare eventuali problemi in modo rapido e preciso. L’utilizzo di telecamere dedicate consente infatti di esplorare l’interno dei condotti senza ricorrere a scavi o interventi invasivi, riducendo sensibilmente tempi e costi operativi.
Una telecamera per videoispezione è composta da una testa miniaturizzata montata su un cavo flessibile, capace di trasmettere immagini in tempo reale a un monitor esterno. Grazie a questa tecnologia, è possibile individuare con precisione perdite, crepe, ostruzioni e altre anomalie all’interno delle tubazioni, facilitando la diagnosi e la pianificazione degli interventi di manutenzione. L’utilizzo corretto di questi dispositivi richiede conoscenze specifiche e un’adeguata preparazione tecnica. In questo articolo, esploreremo nel dettaglio come utilizzare efficacemente una telecamera per videoispezione nelle condotte sotterranee, analizzando le diverse tipologie disponibili e le tecniche operative più efficaci.
Principi di funzionamento delle telecamere per videoispezione
Le telecamere per videoispezione sono dispositivi tecnologicamente avanzati progettati specificamente per esplorare l’interno delle tubazioni e delle condotte sotterranee. Il loro funzionamento si basa su un sistema composto da tre elementi principali: una testa con telecamera miniaturizzata, un cavo flessibile di spinta o su carrello e un’unità di controllo con monitor.
La testa della telecamera è dotata di luci LED ad alta luminosità che illuminano l’interno delle condotte, permettendo di catturare immagini nitide anche in totale oscurità. Queste luci sono generalmente regolabili in intensità per adattarsi ai diversi diametri delle tubazioni. Nelle versioni più avanzate, la testa può essere rotante (a 360° e 180° nella rotazione destra e sinistra) e/o autolivellante, mantenendo sempre l’immagine nella corretta posizione indipendentemente dalla rotazione del cavo quando a spinta, mentre se con carrello lo si può inclinare in caso accumulo di sporco sotto alle ruote.
Il cavo, realizzato in materiali resistenti come la fibra di vetro, consente di guidare la telecamera all’interno delle tubazioni. La rigidità del cavo è un fattore cruciale: deve essere sufficientemente flessibile per navigare le curve, ma abbastanza rigido da consentire l’avanzamento senza piegarsi.
L’unità di controllo elabora i segnali video provenienti dalla telecamera e li visualizza su un monitor in tempo reale. I sistemi moderni consentono di registrare immagini e video, scattare fotografie e talvolta includono software di analisi per facilitare l’identificazione di anomalie. Molti dispositivi sono inoltre equipaggiati con trasmettitori di frequenza (solitamente a 512Hz) che permettono di localizzare la posizione esatta della telecamera dall’esterno.
Procedura operativa: come utilizzare una telecamera per videoispezione
L’utilizzo efficace di una telecamera per videoispezione richiede una metodologia precisa e un approccio sistematico. Prima di iniziare l’operazione, è fondamentale verificare che l’attrezzatura sia completamente carica o collegata all’alimentazione elettrica e che tutti i componenti funzionino correttamente.
Il processo operativo inizia con l’identificazione del punto di accesso più idoneo alla tubazione. Generalmente si utilizzano pozzetti, sifoni, sanitari o altri punti di apertura già esistenti per introdurre la telecamera. Prima dell’inserimento, è consigliabile pulire non solo l’imbocco ma anche il tubo per evitare che detriti danneggino l’apparecchiatura.
Una volta individuato il punto di accesso, si procede con la calibrazione del contametri (se disponibile) per tenere traccia della distanza percorsa all’interno della condotta. Si regola poi l’intensità luminosa dei LED in base al diametro della tubazione: maggiore è il diametro, maggiore dovrà essere l’illuminazione per ottenere immagini nitide.
Durante l’inserimento del cavo, è importante mantenerlo teso e guidarlo con delicatezza, evitando movimenti bruschi che potrebbero danneggiare sia l’attrezzatura che la tubazione stessa. L’avanzamento deve avvenire a velocità costante e moderata, permettendo un’analisi accurata delle immagini trasmesse al monitor.
In presenza di ostacoli o curve, può essere necessario ruotare leggermente il cavo per facilitare il passaggio a spinta della telecamera. Nel caso di telecamere con testa rotante, si possono utilizzare i comandi specifici per orientare la visuale e ispezionare in dettaglio punti particolari come giunzioni, allacci laterali o aree danneggiate.
Durante l’ispezione, è buona pratica registrare il filmato e scattare fotografie dei punti critici, annotando la posizione esatta grazie al contametri. Questo materiale sarà prezioso per l’analisi successiva e per documentare lo stato delle condotte.
Analisi e interpretazione delle immagini durante l’ispezione
La fase di analisi e interpretazione delle immagini rappresenta il cuore dell’attività di videoispezione delle condotte sotterranee. Durante questa fase, l’operatore deve saper riconoscere e classificare le diverse anomalie che possono presentarsi all’interno delle tubazioni, valutandone la gravità e l’urgenza di intervento.
Le crepe e fratture sono generalmente identificabili come linee irregolari sulla superficie del tubo, spesso accompagnate da infiltrazioni d’acqua. La loro gravità dipende dall’estensione, dalla profondità e dalla posizione. Particolarmente critiche sono le fratture longitudinali, che possono indicare problemi strutturali significativi.
Le ostruzioni possono presentarsi in varie forme: accumuli di detriti, radici di alberi penetrate all’interno della tubazione, oggetti estranei (anche tasselli) o depositi di calcare. Ciascuna tipologia richiede un approccio di intervento specifico, che va dalla pulizia meccanica all’utilizzo di frese specializzate.
I disallineamenti e cedimenti si manifestano come discontinuità nel profilo della tubazione, con giunzioni non allineate o sezioni abbassate. Questi problemi possono causare ristagni e, nel tempo, portare a ostruzioni più serie o a cedimenti del terreno sovrastante.
Le infiltrazioni sono riconoscibili dalla presenza di acqua che penetra all’interno della tubazione attraverso giunti, crepe o connessioni difettose. In questi casi, è fondamentale identificare con precisione il punto di ingresso utilizzando il contametri e, se disponibile, il localizzatore di superficie.
Durante l’analisi, è importante documentare ogni anomalia con fotografie o brevi filmati, associando a ciascuna un codice di classificazione e la posizione esatta. I sistemi più avanzati permettono di creare report dettagliati direttamente sul campo, facilitando la successiva pianificazione degli interventi di manutenzione o riparazione.
Ottimizza le tue ispezioni con le giuste attrezzature
L’utilizzo professionale di una telecamera per videoispezione nelle condotte sotterranee richiede una combinazione di conoscenze tecniche, esperienza pratica e attrezzature di qualità. Seguendo le procedure operative corrette e dedicando la giusta attenzione alla manutenzione dei dispositivi, è possibile ottenere risultati affidabili che consentono di identificare con precisione problematiche nascoste all’interno delle tubazioni, evitando interventi invasivi e costosi.
La scelta dell’attrezzatura più adatta alle proprie esigenze rappresenta il primo passo fondamentale per garantire ispezioni efficaci e diagnostiche accurate. 3META, con la sua trentennale esperienza nel settore, offre una gamma completa di telecamere per videoispezione progettate per rispondere alle diverse necessità dei professionisti del settore.
Se desideri migliorare l’efficienza delle tue ispezioni e investire in strumenti all’avanguardia che garantiscano prestazioni superiori e durature nel tempo, consulta l’assortimento di attrezzature per la videoispezione 3META e scopri le soluzioni più adatte alle tue specifiche esigenze operative.