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Risanamento fognature con packer: cosa succede se sbagli

Ogni lavoro di risanamento fognature con packer è composto da tre aspetti precisi e distinti: la tecnica da usare, la scelta dei materiali e la quantità dei prodotti da impiegare.

Packer
Stesura della resina sulla fibra di vetro

Tutti i risanatori si concentrano sul primo aspetto ovvero scegliere la tecnica più idonea per riparare lo scarico. Si soffermano sempre troppo poco nella scelta dei materiali, meno ancora nel calcolo corretto della quantità dei prodotti da impiegare, che invece sono quelli che determinano realmente il buon esito del risanamento.

Se hai scelto il risanamento fognature con packer e definito le modalità di inserimento (da monte, valle, spinto, tirato ecc) ma applichi quantità o spessori sbagliati di prodotto dovrai affrontare moltissimi problemi che finiranno poi a costarti più del doppio di quanto hai preventivato. Senza parlare di enormi danni al cliente in termine di demolizioni.

I problemi del risanamento fognature con packer mal eseguito possono presentarsi fin da subito oppure nel tempo con il rischio di screditare la propria azienda. Riconquistare la fiducia del cliente è una strada molto lunga!

Spessore

Uno dei calcoli che devi fare nei risanamenti fognature con packer è il numero di strati di fibra di vetro da impiegare (che contribuisce a definire lo spessore finale del packer)

Questo perché?

Il numero di strati determina la qualità strutturale, la durata e la tenuta del risanamento.

Un risanamento è strutturale quando è in grado di sostenere in modo autoportante i carichi agenti (in poche parole sostituirsi al tubo se questo manca)

Se fai un solo strato o uno spessore non idoneo cosa succede nell’immediato?

Se gli strati non sono adeguanti, il risanamento packer può afflosciarsi in tutto o in parte, a cominciare dalla porzione superiore. Nei casi più gravi può causarne lo spostamento dalla sede con il pericolo di intasare la fognatura principale o che addirittura vada a bloccare eventuali allacci in prossimità.

Il risanamento packer potrà non essere non sarà in grado di sigillare correttamente il problema. O non lo sigillerà affatto.

Come rimediare quindi?

Dovrai fare un ulteriore risanamento packer tale da coprire il precedente con tutte le conseguenze del caso.

Te ne cito alcune:

  • Riduzione del diametro (anche se solo di poco)
  • Creazione di uno scalino di ostacolo al passaggio dei reflui
  • E cosi via

Mi preme sottolineare che non sempre è possibile sormontare due risanamenti. È probabile che tu sia costretto a rimuovere il packer e rifarlo dal principio.

Se il packer apparentemente non presenta problemi, cosa può invece succedere nel tempo?

Il Risanamento packer che inizialmente sembra regolare, nel tempo può distaccarsi o afflosciarsi

Vediamo questi due problemi più da vicino.

Distaccamento del packer

Se la fognatura oggetto del risanamento si intasa per qualsiasi motivo arriva il momento per il cliente di chiamare lo spurgo.

La sonda idrodinamica pulisce lo scarico, il getto d’acqua fa pressione contro il packer arrivando fino a tagliarlo o addirittura a staccarlo.

Diventa un serio problema andarlo poi a rimuovere dalla sua posizione. Saranno da impiegare frese meccaniche per tagliarlo. Ad esempio la fresa pentacolare, la girandola o la fresa a manubrio

Afflosciamento del packer

In caso di infiltrazioni d’acqua di falda, la spinta idraulica dall’esterno può portare la struttura del packer a collassare.

Dovrai pertanto fresarlo (fresa pentacolare, girandola o fresa a manubrio) e rifarlo.

Qual è quindi il segreto di un risanamento fognature packer di successo?

Uno spessore adeguato al diametro del tubo da risanare come abbiamo già visto ma anche tempi di catalisi e quantità corretta di resina e induritore.

I tempi di catalisi

I tempi di catalisi sono anch’essi molto importanti. Se il packer non ha completato il processo di indurimento si può ritirare dalla sua posizione diventando un ostacolo per i reflui. E’ tassativo non avere fretta, attendere i tempi di catalisi dettati dalla quantità di resina miscelata, dalla temperatura esterna e interna al tubo e dall’aggiunta o meno di un prodotto accelerante.

Quantità di resina e di induritore

Il calcolo scorretto della quantità di resina miscelata può causare anch’esso dei problemi strutturali nel tempo. Inizialmente lo si può notare soltanto a vista al termine del risanamento. Appaiono alcune macchie più chiare in alcuni punti della circonferenza. Cosa che può passare inosservata agli occhi del cliente. Ma può portarti nel tempo a ritornare sul posto e rimetterci la faccia!

Menzione a parte meritano anche le proporzioni di miscelazione tra i due componenti, resina e induritore. Questi devono essere abbinati nel rapporto 100:50. Proporzioni sbagliate si traducono in una non catalisi. Con i tutti i problemi conseguenti.

Quali sono i vantaggi del risanamento fognature con packer

  • Nessuna demolizione di muri, pavimenti e strade
  • Tempi ridotti
  • Resistenza meccanica
  • Resistenza strutturale
  • Inalterabile nel tempo 

Per garantire tutto questo lo spessore, i tempi e i materiali hanno un ruolo fondamentale. Fai un calcolo perfetto e non avrai noie.

Come testare la tenuta del risanamento packer?

Successivamente al risanamento packer puoi effettuare un test di tenuta con aria o con acqua con l’uso di palloni espandenti.

Attenzione però. Spessori, tempi e quantità non adeguate nel risanamento packer possono anche portare ad una tenuta temporanea e presentare il problema nel tempo. Pertanto attento: valuta il diametro, studia tempi e quantità e formula il calcolo perfetto.

Buon lavoro!